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La mente, come il corpo,
sa ripararsi da sola

L'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio psicoterapeutico riconosciuto a livello internazionale per il trattamento del trauma e delle esperienze di vita stressanti. Il suo presupposto è semplice: la mente possiede un sistema naturale di autoriparazione.

La mente digerisce le esperienze

Pensiamo a come funziona la digestione. Introduciamo il cibo, il corpo lo scompone, trattiene ciò che nutre ed elimina le scorie. È un processo automatico: non dobbiamo pensarci.

Il cervello fa qualcosa di molto simile con le esperienze. Di fronte a un evento difficile, lo elabora: trattiene ciò che è utile — l'insegnamento, il ricordo, la capacità di riconoscere una situazione simile in futuro — e lascia andare il carico emotivo che non serve più. Il ricordo resta, ma diventa un fatto del passato: possiamo pensarci senza rivivere ogni volta il dolore.

Quando il processo si blocca

A volte, però, questo meccanismo si interrompe. Quando l'esperienza è troppo intensa o improvvisa, il sistema non riesce a completare il lavoro. Il ricordo rimane immagazzinato in modo disfunzionale, con le stesse immagini, sensazioni fisiche ed emozioni del momento in cui è accaduto.

Come un cibo non digerito genera malessere, un ricordo non elaborato continua a produrre sofferenza nel presente: non perché la persona non voglia superarlo, ma perché non ha ancora potuto elaborarlo.

Dove interviene l'EMDR

L'EMDR interviene proprio qui. Non aggiunge nulla dall'esterno: aiuta a rimettere in moto il meccanismo naturale di elaborazione, permettendo alla mente di completare un lavoro che si era interrotto.

Nel mio lavoro l'EMDR si integra con la Terapia Cognitivo-Comportamentale e la Schema Therapy: gli strumenti vengono scelti insieme, in base alla persona e a ciò che porta in seduta.

Questa pagina ha finalità informative e divulgative. Non sostituisce una valutazione clinica: l'indicazione a un percorso EMDR viene definita insieme, dopo un primo colloquio di conoscenza.

Se vuoi parlarne,
scrivimi.

Non serve aver chiaro cosa dire. La prima seduta è uno spazio per conoscersi e capire insieme se questo percorso può esserti utile.

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